Bastardi Senza Gloria
di Pietro Li Voti | Category: Recensioni Cinema
Il tenente Aldo Raine, autentico non-protagonista del film.
★★★★
Di Quentin Tarantino si può dire di tutto: può piacere o non piacere come persona, essere indisponente come regista e scomodo come personaggio, ma di certo non si può dire che non sappia fare i film.
Bastardi senza gloria probabilmente non è il suo film migliore, nonostante la stampa abbia provato a spacciarlo come tale.
Di sicuro è un film per molti versi superiore alla media ed a tanti altri e di certo un film fatto benissimo. La cura dei particolare dei vari episodi, la capacità di creare la tensione con poco e niente, una visione quasi estetica della violenza e la bravura nel reclutare attori quasi sconosciuti per farli risaltare agli occhi del pubblico sono tutti punti a favore del regista americano.
A sfavore stavolta sta il ripetersi dell’impianto ad episodi, la poca determinazione nel perseguire il suo cinema gigionesco per deferenza nei confronti dell’argomento trattato ed un eccesso di autostima che lo porta a compiacersi in alcuni momenti e a gridare al pubblico: “Guardate qua, non sono bravo?”.
Bravo lo è di sicuro ma il film è un Kill Bill in salsa Pulp Fiction ambientato nella seconda guerra mondiale, con i nazisti invece dei gangster.
L’autocitazione è dei grandi ed ormai Tarantino si considera tale e lo è. Però alterna spettacolari episodi rifiniti e meravigliosamente girati (tutti quelli con Hans Landa, per intenderci) ad altri piuttosto lunghi e superflui, che rendono il film a due velocità e nel complesso lasciano un senso di smarrimento nello spettatore, che non sa se aspettarsi una realtà cruda o una realtà fumettistica.
Sugli scudi il tedesco Cristoph Waltz, capace di recitare in quattro lingue senza problemi ed ottima la prestazione di Diane Kruger. Molto meno Brad Pitt, tanto pubblicizzato e molto sacrificato, quasi che servisse al lancio pubblicitario ma meno nel contesto del film in sé. Se il film si fosse chiamato il Cacciatore di Ebrei sarebbe stato più sincero: dei bastardi, con o senza gloria, apprendiamo poco.
Comunque il genio dietro la cinepresa si vede ed il finale fantascientifico è una vera chicca: Tarantino strizza l’occhio allo spettatore e gli comuncia che quello che ha visto è solo un film e che solo al cinema, anzi in un cinema, una guerra può finire così.
Aldo Raine: “Ogni tedesco in uniforme che incontreremo morirà.”
Titolo originale: Inglorious Basterds
Anno: 2009
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Interpreti: Brad Pitt, Melanie Laurent, Cristoph Waltz, Eli Roth, Diane Kruger
Durata: 153′
giovedì 28 gennaio 2010