Il discorso del Re

di Pietro Li Voti | Category: Recensioni Cinema Rating: RC Linguaggio

Colin Firth con l'alta uniforme...ma senza parole

★★★★
Un Re balbuziente nell’epoca in cui una guerra, anche Mondiale, si può vincere con i discorsi alla radio. Il dramma di un principe che mal sopporta il peso della corona e che avrebbe preferito le attenzioni di un genitore allo scettro da monarca.

Uno strepitoso Colin Firth nei panni di re Giorgio VI d’Inghilterra (si, proprio il padre della Regina attuale), tratteggia le ansie ed i crucci del sovrano affetto da una severa balbuzie che lo accompagnò per tutta la vita con una prestazione che va oltre ogni aggettivabile encomio: forse la prova più grande per un attore è fingersi incapace di parlare. E fidatevi, il doppiaggio italiano per quanto buono, non rende giustizia alla bravura dell’attore dell’Hampshire.

Accanto a lui una eccellente Helena Bonham Carter nei panni della regina ed un superlativo Geoffrey Rush, di sicuro tra i migliori attori non protagonisti di sempre, che incarna senza titubanza il ruolo del logopedista ed amico del re Lionel Logue.

Nella versione originale si possono apprezzare anche le sfumature d’accento e le arguzie tra sovrano e terapista (Colin Firth è britannico purosangue, Geoffrey Rush/Lionel Logue è australiano).

Nel complesso un film di suprema fattura, curato nei dettagli, nei costumi, nella sceneggiatura, mentre il regista lascia il magnifico cast al lavoro e lo dirige senza sbavature.

Un piccolo gioiello che rimarrà nella storia.

Nel frattempo, però, ci auguriamo che gli attori abbiano preparato il discorso per non balbettare durante la notte degli Oscar.

Re Giorgio VI: “Perché ho il diritto di essere ascoltato! Ho una voce anche io!”

Titolo originale: The King’s speech
Anno: 2010
Regia: Tom Hopper
Sceneggiatura: David Seidler
Interpreti: Colin Firth, Helena Bonham Carter, Geoffrey Rush, Derek Jacobi
Durata: 118’

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sabato 26 febbraio 2011


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