In the mood for love

di CAL 9000 | Category: Archivio Cinema Rating: T

★★★★
Da tempo mi chiedevo se esistesse un film che fosse una storia d’amore romantica e intelligente, ma ero sempre stato deluso.
Di storie romantiche il cinema di Hollywood è pieno, di storie intelligenti qualcuna l’ho pure vista, ma senza che riuscissero a far “sentire” quel quid che si cerca in un film romantico.
Cominciavo dunque a temere che l’oggetto della mia ricerca fosse un ossimoro irrealizzabile.
Ma ora posso dichiarare ufficialmente conclusa la ricerca perché ho visto In the mood for love (traduzione dell’originale Dut yeung nin wa, dal significato approssimativo: in vena d’amore, sentirsi innamorati, nella sensazione dell’amore).

Lei è Su Li-zhen Chan, sposata (incantevole Maggie Cheung).
Lui è Chow Mo-wan, sposato (Palma d’Oro a Cannes come miglior attore per Tony Leung, che con Wong aveva già lavorato in Happy Together).
Entrambi traslocano in un condominio popolare di Hong Kong del ’62, in due appartamenti contigui. Entrambi hanno il proprio compagno/a spesso assente da casa per lavoro. Entrambi scoprono di essere traditi: i rispettivi coniugi (dei quali non è mai mostrato il volto) sono tra loro amanti.
Da queste premesse si dipana una relazione/non relazione: l’iniziale simpatia diventa complicità, amicizia, attrazione, amore.
Ma dolorosamente limitato e costretto ad autonegarsi, colpevole, impossibile. In quell’ambiente sociale, con quei vicini, il lavoro d’ufficio, una relazione extraconiugale non può essere portata avanti.
Le rispettive metà coniugali fanno frequenti viaggi all’estero, ma per i due protagonisti il lavoro non lo permette.
Ma c’è di più, sono essi stessi a trattenersi: il pensiero “noi non dobbiamo essere come loro”, la speranza di poter ancora salvare un matrimonio naufragato, la paura di non poter tornare indietro.
Lo spettatore è reso pienamente partecipe del loro senso di costrizione, impotenza, infelicità. Non solo non c’è sesso nel film, ma neanche baci o carezze. Wong fa una scelta stilistica estremamente coraggiosa, raccontare una storia d’amore rispettando l’intimità dei protagonisti e rendendo lo spettatore partecipe del loro senso di privazione e limitazione.
La storia di un amore soffocato e sacrificato, qualcosa che la mentalità edonistica del “voglio tutto e lo voglio subito” difficilmente potrà capire: ecco cos’è In the mood for love.

È innegabile che il film sia lento, e molti non hanno avuto esitazioni a bollarlo come noioso.
Ma se per voi la lentezza non è necessariamente un difetto, o può essere controbilanciata da fattori come una colonna sonora estremamente gradevole firmata Nat “King” Cole, una fotografia suadente e luminosa, un movimento di camera che sa farsi notare e valorizzare le capacità degli attori, una sceneggiatura originale opera dello stesso regista allora questo film è assolutamente consigliato.
E in Italia, dove è passato sotto silenzio (da noi vanno più le storie che incitano lo spettatore al voyeurismo, suppongo), andrebbe sicuramente riscoperto.

Titolo originale: Fa yeung nin wa
Anno: 2000
Regia: Kar Wai Wong
Sceneggiatura: Kar Wai Wong
Interpreti: Maggie Cheung, Tony Leung
Durata: 98’

Print Friendly Print Get a PDF version of this webpage PDF
Tags: ,
giovedì 8 aprile 2010


Commenti chiusi.