Cowboy Bebop – il film
di Ugo Cesare Tonelli | Category: Archivio Cinema★★★
Sulla scia de La Città incantata, il raffinato lungometraggio di animazione premiato con l’Oscar, atterra (è il caso di dirlo) in Italia anche Cowboy Bebop – il film (“Heaven’s Door” il titolo originale).
Il film è tratto da una fortunata serie TV ambientata nel 2071 e composta da ventisei episodi, incentrati su un gruppo di bounty hunters (cacciatori di taglie), chiamati in gergo “cowboys”. Il Bebop del titolo è il nome dell’astronave che li ospita, ma anche e soprattutto il genere musicale che incarna l’improvvisazione sul blues. Tanto nella serie TV quanto nel film la colonna sonora è infatti elemento essenziale, ideata integralmente da una geniale autrice giapponese: Yoko Kanno.
Ci troviamo di fronte a una produzione eccezionalmente matura, tanto dal punto di vista sceneggiativo quanto da quello realizzativo. L’ambientazione è straordinariamente curata nei dettagli, e i protagonisti sono ben presentati e analizzati, tanto da permettere anche a chi non conosce il serial di identificarne facilmente le sfumature caratteriali. Il soggetto è intrigante e la sceneggiatura ben dosata nell’alternanza di momenti di azione a momenti di indagine o di riflessione.
L’atmosfera ricostruita, pur in un panorama futuristico e nello sviluppo di un poliziesco tra l’hard-boiled e il catastrofico, mantiene una gradevolezza di fondo, evitando sensazioni di angoscia quali, ad esempio, quelle di un Akira. Merito ovviamente di personaggi come Ed e Ein, nonché di alcune situazioni di evidente alleggerimento, che aumentano i meriti di Watanabe nell’aver confezionato quest’eccellente prodotto.
Per chi decidesse di avvicinarsi all’animazione giapponese con questa produzione (piuttosto che con il Miyazaki de La Città incantata), sottolineiamo la presenza di una violenza più vicina a un poliziesco “in carne e ossa”, nonché un approccio alle relazioni umane ben lontano dal candore del cinema d’animazione come concepito nella mentalità occidentale. Un personaggio come Faye – pur con le sfaccettature che ben conosce chi ha seguito la serie animata – è a metà tra la Nikita di Besson e la Jean Gray degli X-Men.
Due ultime parole sulla colonna sonora: indimenticabile.
Le canzoni sono spesso adattate ai personaggi (Faye di pattuglia sintonizza la radio su “Cosmic Dare (Pretty with a pistol)”, canzone il cui testo sembra tagliato sul suo personaggio), l’inseguimento aereo finale di Spike con il suo Swordfish ha come sottofondo un pezzo bebop di alta scuola, per non parlare della sigla iniziale (“Ask DNA”).
Un film che merita certamente una visione, e soprattutto che ci auguriamo incuriosisca tanto da accostarsi anche alla serie animata (recentemente resa disponibile in DVD anche in italiano), un prodotto di notevole levatura e gradevolissimo intrattenimento.
Titolo originale: Cowboy Bebop: Tengoku no Tobira (Heaven’s Door)
Anno: 2002
Regia: Shinichiro Watanabe
Sceneggiatura: Keiko Nobumoto, Hajime Yatate
Interpreti: Koichi Yamadera, Unsho Ishikuza, Megumi Hayashibara
Durata: 116’
venerdì 29 gennaio 2010