Bamboozled
di CAL 9000 | Category: Archivio Cinema★★
Non credo sia agevole per un italiano capire fino in fondo il cinema di Spike Lee, perché ci mancano le conoscenze delle dinamiche socio-politico-razziali, sfuggono tanti sottili riferimenti che solo chi sa bene la realtà americana può possedere.
Bamboozled, “bambolotto”, è l’oggetto che il protagonista (Damon Wayans) riceve come regalo dalla sua segretaria (Jada Pinkett Smith), raffigurante un “simpatico negretto”, come congratulazione della buona riuscita dello show da lui ideato che appunto mostra e ridicolizza tanti luoghi comuni sui neri.
La caratterizzazione dei personaggi è molto realistica: sono tutti individui complessi, dalla personalità controversa, in cui egoismo e buoni sentimenti si fondono. Come nella vita vera, mi pare.
E bisogna riconoscere il buon lavoro degli attori, nessuno dei quali noto al grande pubblico, tranne forse Wayans che è l’unico ad avere alle spalle qualcosa di rilievo. Il suo Pierre Delacroix è, secondo la definizione del suo capo, “un negro che tenta di essere bianco”, s’inventa uno show di successo per motivi estremamente egoistici, alterna momenti di cinismo e freddezza a scatti di sensibilità e dignità.
La regia è contraddistinta da un montaggio difficile, che ad una fotografia da telefilm ogni tanto frammista con spezzoni di serial televisivi anteguerra e uso intelligente del digitale.
Spike Lee è estremamente abile nel trattare senza false ipocrisie i problemi razziali di oggi, mostrando alcuni aspetti che spesso vengono evitati in film politically correct.
Lo show inventato dal protagonista ha successo e scandalizza (due cose che sembrano andare assieme nel mondo dello spettacolo dipinto in tutto il suo squallore) esasperando una banda hip-hop, i JoJo Funk: neri arrabbiati contro non si sa bene che cosa, dedita alla protesta più becera e banale “contro il sistema”, incapaci però di rispondere chiaramente alla domanda “Ma contro che cosa vi ribellate, qual è il vostro programma?”
L’idea della band, che si renderà colpevole di un tragico atto, è una delle migliori del film e consente al regista di portare avanti la sua linea “neanche noi neri siamo esenti da colpe”, denunciando ambo le parti e mostrandone i difetti, realizzando un prodotto estremamente polemico e veritiero.
Un film problematico e complesso, di difficile comprensione ma apprezzabile per qualità estetica e (a modo suo) impegno sociale.
Titolo originale: Bamboozled
Anno: 2000
Regia: Spike Lee
Sceneggiatura: Spike Lee
Interpreti: Damon Wayans, Jada Pinkett Smith
Durata: 135’
giovedì 8 aprile 2010